L’infinità finisce dove comincia il mare

 

In un sogno affollato l’uomo
morde e tira l’ultima corda.
Niente più lo commuove
né il pianto immortale di un infante
né il salto in mare di un anziano
…per compiacere ad altri…
con le mani e i piedi legati –
quest’insaccato corpo
affettato dai confini.
In un istante ripercorre
la sua vita (che è anche la vita
di ogni uomo), il primo contatto,
l’ultimo, una marea di mani.

 

 

 

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