L’annegamento fiorito

Poi. – a un tratto. – riaffiorarono
ricordi di sofferenza fisica
pedalando contro un muro di vento
che s’incanalava nel presente..
a frantumar l’ostilità cementizzia
della vita sprofondata nella noia
di un lungomare.. – come un cadavere
rigettato a riva dalla corrente –
laddove un morto rotolando m’apparve
dall’eterno grembo del passato – – –
simulando grida di nascita e rovina
dove tutto è sconfinato cadendo
dagli ombelichi maturati nel sonno
allo scadere di questa notte
al macero di questa poesia
inchiostrata d’acqua marina
gonfia estremamente con tutti
i bulbi peliferi scoppiati.
*

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