Esterofilia

Ma io non capisco, Clelia, perché

fai entrare, tra le tue cosce, soltanto

lingue straniere, e non pensi

qualche volta a me che ti penso

come un’isola che m’inebria, beata

tra gli uomini e distante dal vicino

sempre più a terra. Subisci il fascino

dell’ignoto e disdegni le malelingue

del tuo paese. Io ti capisco, Clelia.

Io non so più cosa fare. Forse

dovrei cercarti da un’altra parte,

da straniero nel mondo e ovunque,

in un altro tempo, qui, più vecchio.

 

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