Inartefice

Ci contavamo i denti (i non caduti
ancora) come margherite. Ma non c’è
amore che tenga – né odio. Mai una volta
ci fosse accaduto davvero qualcosa
passeggiando nel quartiere del mondo
o osservando gli altri passeggiare
un colpo in testa insomma un vaso una stella
una secchiata d’acqua sporca niente!
Ci pettinavamo e ci lasciavamo spettinare
dal cuscino dal vento dalle bocche dei cappelli
dalle mani laccate. E’ il sistema binario
che non capiamo – si nasce si muore
nient’altro ma nel frattempo il fiato la marcia
la costanza nel darsi da fare. Vale a dire:
Ci consola sapere quante pagine restano
da leggere di un libro che nessuno ha scritto.
Non c’è alcun destino o fato o comunque
tu voglia chiamarlo ora tu puoi sederti
al tuo tavolo e scrivere o aspettare.
L’invasore non sarà di certo in ritardo.

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