Infatuazione poetica

Dalla grande guerra
le carte con i cuori

e gli assi coi cervelli
si sono mischiati.

I salotti scoperchiati
le natiche sui fiori.

Io non mi sento poeta
e non invidio nessuno…

In nessuna foto appaio
come corna. Un poeta

non fa gruppo non fa
politica non inverna

a questo Nulla che non
c’è e al nulla che c’è

non incita le folle non
indossa nessuna divisa.

Ci fu un’epoca in cui
anch’io come Henry Miller

pensavo d’essere un artista.
E dunque qualcosa di vago.

Ora non lo penso più.
Ora sono perseguito

dalla legge per omissione
di soccorso. Il suicida

in un ultimo selfie idiota
sorride alla sua sorte.

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